Dimagrire sulle cosce: la guida definitiva

Dimagrire sulle cosce: la guida definitiva

La classica forma ginoide o “a pera” è stata a lungo considerata simbolo di femminilità. Fino a quando la bellezza femminile è stata associata alla fertilità, questa era la morfologia più apprezzata. Le veneri più famose della storia dell’arte hanno tutte fianchi tondi e cosce piene.

Il binomio grasso sulle cosce-femminilità non è un’associazione bislacca.

Ti spiego perché.

La localizzazione del grasso sui fianchi e sulle cosce dipende dagli estrogeni, gli ormoni sessuali femminili che vengono prodotti dalle ovaie per tutto il periodo fertile della vita di una donna, dal menarca alla menopausa, in particolare dall’inizio di ogni mestruazione fino all’ovulazione.

Una donna con questa particolare struttura, meno di chiunque altra si gioverà di una dieta ipocalorica. Molto forte infatti è la sua tendenza a dimagrire ulteriormente sul busto se si limita a ridurre l’apporto calorico.

Se poi per sventura la malcapitata si imbatte in una dieta iperproteica, rischia di vedere aumentare i depositi di cellulite sull’esterno coscia.

Perché? Adesso ti spiego.

Se hai la forma ginoide, il tuo obiettivo, se vuoi un rimodellamento del tuo corpo, è favorire la corretta metabolizzazione degli estrogeni.

Gli estrogeni vengono metabolizzati dal fegato.

Il fegato ama i carboidrati perchè lo aiutano a lavorare, ma sopporta molto male l’eccesso di proteine perché questi nutrienti lo affaticano notevolmente.

Quindi, se mandi in tilt il tuo fegato lasciandolo senza nutrimento (carboidrati) e facendolo contemporaneamente lavorare sodo (eccesso di proteine), il poveretto non avrà la forza di metabolizzare correttamente i tuoi estrogeni! E che fine faranno questi estrogeni “semilavorati?” Andranno a depositarsi sul tuo esterno coscia, aumentando i depositi di cellulite.

Cosa devi fare quindi per dimagrire sulle cosce?

Devi stimolare il fegato nel modo corretto. Un fegato che lavora bene, metabolizza efficientemente gli estrogeni, riducendo gli accumuli sulle cosce.

Una stimolazione dolce va eseguita sempre; nei periodi di maggiore produzione degli estrogeni da parte dell’ovaio deve diventare più intensa.

Mi spiego meglio.

La tua alimentazione dovrà seguire passo dopo passo la tua fisiologica produzione di ormoni sessuali.

Ad ogni nuova mestruazione, incomincia il tuo schema alimentare alimentare: i primi 10-12 giorni dall’inizio delle mestruazioni sono fondamentali per ridurre il grasso sull’esterno coscia!

Nei primi 4 giorni, deve tassativamente essere presente in ogni pasto un alimento cotto in olio per iniziare il lavoro di stimolo sul fegato. Molto importante anche scegliere alimenti che già di per sè sono di stimolo alla funzione epatica (radicchio, cicoria, spinaci, agrumi) alternati ad alimenti che sostengono la funzionalità del fegato (carciofi in primis, ma anche pomodori, zucchine, agretti). E’ opportuno in questo periodo mangiare i carboidrati la sera, a cena, salvo in caso di conclamata patologia che comporta una cattiva gestione degli zuccheri, per consentire al fegato di svolgere in piena tranquillità il lavoro notturno di detossificazione.

Dopo questo lavoro preparatorio, in quinta giornata possiamo assestare il colpo letale ai cuscinetti sull’esterno coscia.

Vuoi sapere come?

Io te lo dico, ma tu preparati ad abbandonare le certezze che la tv e i giornaletti femminili ti hanno inculcato in tema di alimentazione.

In quinta giornata, se vuoi vedere le tue cosce snellirsi, devi friggere.

Si, hai letto bene! Devi mangiare un alimento fritto! Preparato da te, in modo che friggerai con la modalità corretta, cioè in olio extravergine di oliva, profondo e ben caldo in modo che non penetri nell’alimento, cuocendo pochi pezzi per volta per non abbassare la temperatura e utilizzato una volta sola.

Se segui queste regole, il fritto non ti recherà alcun danno, anzi!

Pensaci: gli alimenti fritti fanno parte della cucina tradizionale. Cosa significa? Che sono stati tramandati di generazione in generazione per decine se non centinaia di anni. Ogni specie vivente è dotata di istinto di conservazione: una preparazione dannosa per la salute, avrebbe mai potuto tramandarsi nel tempo? Sai qual è il punto? Che si frigge in oli di semi estratti con solventi chimici simili alla benzina, che poi vengono deodorati e colorati con procedimenti chimici. Sono questi oli che fanno male, in qualunque modo tu li assuma: crudi, cotti o fritti, non la frittura in sè.

La frittura rappresenta uno stimolo molto intenso sul fegato. Una volta stimolato, il fegato lavora sodo su tutti i fronti: prenderà i tuoi estrogeni, li metabolizzerà a dovere ed eviterà che si accumulino sulle tue cosce.  E’ però vero che alcuni accorgimenti sono necessari: proprio perchè il fegato riceverà una bella spinta a fare bene il suo lavoro, devi dargli gli strumenti per sostenerlo in questo surplus di lavoro.

Cosa devi fare in pratica?

Devi associare sempre la frittura a carboidrati e a verdure ricche di acqua di vegetazione.

Per esempio: pasta al pomodoro, carciofi fritti e insalata.

Oppure puoi abbinare 2 elementi insieme: patate fritte (carboidrato e frittura), cicorie bollite e ananas. Va da sè che devi prendere le patate dall’ortolano, lavarle, sbucciarle, affettarle e friggerle. Dicisamente vietate le patate congelate pronte da friggere.

Dovrai ripetere il pasto con  la frittura verso il decimo  giorno e poi ancora intorno al ventesimo, periodi in cui si registra una fisiologica maggiore produzione di estrogeni.

A partire dal quindicesimo giorno, includi sempre in ogni pasto un piatto con olio cotto, ma abbinalo ad alimenti diuretici, come frutta e verdura cruda ma anche vegetali ad azione spiccatamente diuretica, come asparagi, sedano e porri.

Ricorda, inoltre, che le verdure dal sapore amaro hanno una decisa azione snellente sulle cosce!

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