La dieta low-FODMAP

La dieta low-FODMAP

La dieta low-FODMAP viene spesso consigliata ai pazienti con la sindrome del colon irritabile, condizione caratterizzata da dolori e gonfiore addominali e alterazioni del transito intestinale con manifestazioni che vanno dalla diarrea alla costipazione.
Nella maggior parte dei pazienti i sintomi migliorano significativamente con la dieta chiamata low-FODMAP.
Tuttavia, si tratta di un regime alimentare molto privativo e restrittivo, che non può essere seguito da tutti e, in ogni caso, non può essere protratto a lungo.

Cosa è la dieta low-FODMAP

La dieta low-FODMAP si basa sull’esclusione dei carboidrati fermentescibili, cioè che vanno incontro a fermentazione nell’intestino con conseguente malessere.

I carboidrati fermentescibili appartengono a quattro categorie: oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli (da cui deriva il nome della dieta, acronimo delle parole inglesi Fermentable Oligosaccharides, Disaccharides, Monosaccharides and Polyols).

Queste parole non ti dicono niente?

Sappi che queste molecole si trovano in alimenti che sicuramente ti sono molto familiari.

Gli oligosaccaridi si trovano, per esempio, nel grano (e quindi nei suoi derivati: pane, pasta e tutti i prodotti da forno), nei legumi, nell’aglio e nella cipolla.

Fra i disaccaridi conosci sicuramente il lattosio, presente nel latte e in tutti i suoi derivati, nonché negli alimenti in cui è utilizzato come ingrediente (gelati, torte, creme, eccetera). Un altro disaccaride che conosci molto bene è il saccarosio: lo zucchero da tavola.

Per quanto riguarda i monosaccaridi, tutti i giorni ingerisci il fruttosio, lo zucchero presente nella frutta (e nel miele, oltre che in altri dolcificanti naturali, ma non per questo innocui).

I polioli vengono aggiunti ai dolcificanti artificiali, quindi si trovano in tutti i prodotti che li contengono come chewing gum, caramelle e biscotti senza zucchero, e sono naturalmente presenti in alcuni alimenti, ad esempio avocado e funghi.

I carboidrati appartenenti alla categoria FODMAP possono creare problemi digestivi ad una persona in buona salute solo se consumati in grandi quantità, mentre ne bastano piccole quantità per aggravare la sintomatologia di chi soffre di sindrome del colon irritabile.

L’approccio multifase

La dieta low-FODMAP si articola in tre fasi.

Nella prima fase, tutti gli alimenti ricchi di FODMAP vengono esclusi per un periodo piuttosto lungo, generalmente da quattro a sei settimane.

È molto dura, perché gli alimenti da escludere sono molti. Tanto per fare una rapida carrellata:

  • Mele
  • Mango
  • Anguria
  • Pera
  • Asparagi
  • Carciofi
  • Piselli
  • Succhi di frutta
  • Frutta essiccata
  • Sciroppo di mais
  • Miele
  • Tutti i dolci inclusi i gelati
  • Latte
  • Formaggi
  • Latticini
  • Yogurt
  • Mele
  • Albicocche
  • Litchi
  • Nettarine
  • Pesche
  • Pere
  • Prugne
  • Cavolfiore
  • Funghi
  • Isomalto
  • Maltitolo
  • Sorbitolo
  • Xylitolo
  • Asparagi
  • Cavoletti di Bruxelles
  • Aglio
  • Cipolla
  • Segale
  • Grano e tutti i suoi derivati (pasta, pane, biscotti, fette biscottate, eccetera)
  • Legumi
  • Pistacchi
  • Anacardi

Nella seconda fase, gli alimenti esclusi vengono gradualmente reintrodotti. Il paziente deve prestare la massima attenzione a comprendere qual è la quantità che riesce a tollerare di ciascun alimento reintrodotto.

La terza fase è quella della personalizzazione: si escludono gli alimenti che alla reintroduzione hanno nuovamente scatenato i sintomi, o si mantengono nelle quantità tollerate.

L’approccio multifase può risultare complesso e può creare confusione, sopratutto se non c’è alla base una buona conoscenza degli alimenti.

Il risultato è che molti pazienti si fermano alla prima fase, cioè all’esclusione dei FODMAP.

Rischi associati alla mancata reintroduzione di alcuni alimenti ad alto contenuto di FODMAP

Escludere tutti gli alimenti ad alto contenuto di FODMAP non è facile. Tuttavia, reintrodurli sistematicamente per testare la propria soglia di tolleranza può risultare ancora più complesso.

I pazienti che hanno sperimentato un miglioramento dei sintomi durante la fase di esclusione possono avere delle remore alla reintroduzione. Così la fase di eliminazione può protrarsi molto a lungo, con conseguente rischio di malnutrizione.

Escludere per molto tempo tutti i FODMAP comporta, per esempio, il rischio di non introdurre a sufficienza minerali indispensabili come il calcio e il magnesio.

Inoltre, sembra che alteri l’assetto della flora batterica intestinale con conseguenze negative per la salute intestinale. Questo, paradossalmente, nel tempo può aggravare i problemi digestivi. Gli oligosaccaridi, in particolare, sono la fonte di energia preferita dai batteri “buoni” che popolano il tuo intestino. Questo è un punto cruciale per i pazienti con sindrome del colon irritabile, i quali hanno una prevalenza dei batteri potenzialmente nocivi e infiammatori.

Utilizzare i fermenti lattici per riequilibrare la flora batterica intestinale?

Il loro impiego nei pazienti con sindrome del colon irritabile è molto controverso: spesso aggravano la sintomatologia.

La dieta low-FODMAP non è per tutti

Articoli di giornali e siti non scientifici presentano la dieta low-FODMAP come una dieta per la pancia gonfia, o semplicemente per dimagrire sulla pancia.

Non è assolutamente così.

Si tratta di un regime estremamente restrittivo, che quindi va intrapreso solo in caso di validi motivi di salute.

Anche in caso di sindrome del colon irritabile, in alcuni pazienti può essere controindicata. Per esempio, per coloro che hanno anche disturbi del comportamento alimentare di qualunque tipo, perché può aumentare la paura del cibo e creare un alibi per ulteriori restrizioni.

Inoltre, coloro che hanno già un’alimentazione restrittiva, come i vegani o chi soffre di allergie alimentari, con l’ulteriore esclusione di alimenti potrebbero non soddisfare il fabbisogno minimo di nutrienti.

Anche chi è sottopeso o soffre di carenza di nutrienti non dovrebbe sottoporsi a questa dieta.

Chi non può seguire la dieta low-FODMAP ma è tormentato dai sintomi della sindrome del colon irritabile può ridurre gli alimenti contenti i FODMAP, senza arrivare alla drastica eliminazione.

Già questo procura un grande beneficio alla maggior parte dei pazienti.

Argomenti

Dicono di me

Ricette salutari per tutti i giorni

Anna Plantone
Anna Plantone
Leggi Tutto
“Ho iniziato il mio con la Dott.ssa Gallotta con l'obbiettivo di imparare a mangiare, attratta dal suo metodo "Non stare a dieta, impara a mangiare!" La consiglio vivamente perché ho imparato a seguire un alimentazione sana, funzionale e bilanciata senza tante rinunce. Il mio corpo e la mia mente mi ringraziano!”
Milena Zullo
Milena Zullo
Leggi Tutto
“Ho voluto iniziare il percorso con la dottoressa Gallotta perché ero stanca di seguire diete tristi e senza risultati. Seguendola, incredibilmente ho perso peso mangiando con gusto e piacere. Ho perso ben 12 kg, ma non solo: è cambiato tutto il mio processo digestivo e per nessun motivo al mondo vorrei tornare indietro da questo stato di benessere . La consiglio a chiunque voglia farsi un regalo.”
Margherita Girardi
Margherita Girardi
Leggi Tutto
“Ho preso il mio primo appuntamento dalla dottoressa 6 mesi fa. Dire che sono soddisfatta è dire poco! Sono felice e appagata. Non mi sono mai sentita a “dieta”, tutto saporito, nessuna restrizione particolare, la mia amata pizza una volta a settimana. La consiglio davvero a tutti. Volete stare bene senza sacrifici? Affidatevi a lei. ”
Marilena Rosati e Cristina Damasceni
Marilena Rosati e Cristina Damasceni
Leggi Tutto
“Io e mia figlia abbiamo iniziato il percorso a distanza con la dott.ssa Giovanna Gallotta poco più di un mese fa. Con la dott.ssa abbiamo imparato che si può stare a "dieta" mangiando saporito, condito, e ripassato in padella... insomma "non stare a dieta ma impara a mangiare". In questo modo io ho perso 4kg e mia figlia 5. Grazie per la sua professionalità, dedizione e cura verso noi pazienti.”
Maria Rosaria Ragno
Maria Rosaria Ragno
Leggi Tutto
“Mi ero rivolta ad altri nutrizionisti in passato ma non riuscivo mai a portare a termine i vari percorsi, drastici e tristi: tutto bollito e scondito. Con la dottoressa Gallotta ho imparato i giusti abbinamenti, a fare pasti completi e soprattutto ho ricominciato a cucinare come faceva mia nonna. Ho finalmente perso i chili di troppo e riesco a mantenere il peso senza sforzi. Grazie Dottoressa! ”
Martina Maremonti
Martina Maremonti
Leggi Tutto
“Ho intrapreso il mio percorso con la dott.ssa Gallotta per tornare in forma, alleviare i sintomi dell'ovaio policistico e gestire l'insulino resistenza che mi causava attacchi di fame, gonfiore e spossatezza. Grazie al metodo della Dott.ssa Gallotta, ho raggiunto dei risultati strepitosi senza privarmi di nulla, bensì imparando ad associare correttamente gli alimenti.”
Daniela Guerriera
Daniela Guerriera
Leggi Tutto
“Ho iniziato il percorso con la dottoressa Gallotta per perdere peso e ritrovare il benessere. Con la Dott. ssa si intraprende un percorso di apprendimento e auto-consapevolezza sulla giusta combinazione dei macro nutrienti essenziali che pone il paziente nella condizione di regolarsi in modo autonomo. Le sono molto grata per i risultati ottenuti e per gli insegnanti di cui farò tesoro nel tempo. ”
Antonella Filippo
Antonella Filippo
Leggi Tutto
“Mi sono rivolta alla dott.ssa Gallotta per imparare a gestire la mia insulino-resistenza e perdere qualche chilo. La dottoressa, dopo avermi ascoltato con attenzione e delicatezza estreme, ha cucito su di me un piano alimentare strepitoso. Nel giro di qualche mese, riesco facilmente a mantenere nella norma i valori glicemici, ho perso i chili di troppo e mi sento energica.”
Lorella Lamacchia
Lorella Lamacchia
Leggi Tutto
“Quella della dottoressa non è una "dieta" ma una rieducazione alimentare. Facendoti abbandonare i concetti di dieta, sgarro e conteggio calorie, ti porta per mano al tuo obiettivo. Se vi volete bene e volete fare un regalo a voi stesse, provate la dott.ssa Gallotta e non ve ne pentirete! E come dice sempre la dottoressa: "Non stare a dieta, impara a mangiare!"”
Vuoi incontrarmi?
Contattami per un appuntamento

Ti aspetto nel mio studio a Gioia del Colle (Ba) in via Federico II di Svevia 5305. Compila il modulo oppure chiama il numero 080 5749263 (da lunedì a venerdì, ore 16.00-19.00).

Inserire form come indicato