Prevenire e affrontare l’ipotiroidismo con la dieta e lo stile di vita

Prevenire e affrontare l’ipotiroidismo con la dieta e lo stile di vita

L’ipotiroidismo si manifesta con stanchezza persistente, difficoltà di concentrazione, intolleranza al freddo, perdita di capelli, disturbi del ciclo mestruale e della produzione di spermatozoi, pelle secca e….aumento di peso. Complici lo stress e la moda delle diete drastiche e a basso contenuto di carboidrati, è sempre più diffuso.

Prevenire e affrontare l’ipotiroidismo con la dieta e lo stile di vita

La tiroide è una ghiandola situata nella regione anteriore del collo formata da due lobi, destro e sinistro, riuniti da una parte trasversale detta istmo. Produce i suoi ormoni su stimolo di altri organi. Ti spiego il meccanismo.

L’ipotalamo, una regione del cervello, produce un ormone chiamato TRH (Thyreotropin Realising Hormon) che stimola una ghiandola, l’ipofisi, a secernere un altro ormone, il TSH (Thyroid Stimulating Hormone) che agisce sulla tiroide stimolandone l’attività, cioè la sintesi e la secrezione degli ormoni tiroidei. La sintesi avviene mediante coniugazione di atomi di iodio ad un aminoacido, la tirosina. Dunque, per un’efficace produzione di ormoni tiroidei è necessario garantirsi un appropriato introito di iodio con l’alimentazione. Gli alimenti più ricchi di iodio sono: i molluschi, le alghe marine, il sale marino integrale, il latte vaccino e la carne. Hai notato che le donne sono più colpite dall’ipotiroidismo? Gli estrogeni, gli ormoni sessuali femminili, favoriscono l’escrezione con le urine dello iodio, che viene eliminato anche con il sangue mestruale.

La tiroide produce due tipi di ormoni: il T4, inattivo, e il T3, forma attiva dell’ormone tiroideo. Gli ormoni che escono dalla tiroide sono al 90% in forma di T4 inattivo e solo il 10% è nella forma attiva o T3. Il T4 viene convertito nella forma attiva T3 in altri tessuti, primi fra tutti il fegato e i muscoli, ad opera di enzimi chiamati deiodasi che trasformano il T4 in T3 mediante la rimozione di un atomo di iodio. Dunque, oltre alla sintesi appropriata degli ormoni tiroidei, per la quale devi garantirti un buon apporto di iodio, per scongiurare le manifestazioni tipiche dell’ipotiroidismo devi fare sì che avvenga la conversione del T4 in T3. A questo scopo, devi stimolare gli organi principali che operano la conversione, il fegato e i muscoli.

Come fare?

Per stimolare il fegato, assicurati ad ogni pasto almeno un piatto preparato con il soffritto di olio extravergine di oliva. Per quanto riguarda i muscoli, devi utilizzarli il più possibile. Un’attività fisica vigorosa che ti impegni per un’ora tre volte alla settimana è quello che ci vuole.

Inoltre, ricorda che buone quantità di carboidrati aumentano la produzione di T3, mentre le diete drastiche hanno effetto opposto.

Ancora a proposito della conversione del T4 in T3, può succedere che venga rimosso l’atomo di iodio sbagliato, e al posto del T3 si ottiene il così detto T3 inverso, che è dotato di attività molto inferiore rispetto al T3. Questa è una tipica conseguenza delle diete troppo rigide ed è uno dei motivi per cui, dopo aver perso molti chili in breve tempo, il peso prima si blocca irremovibilmente, poi tende a salire alla minima concessione. Se ti riconosci in questa situazione, chiedi l’analisi del T3 inverso. Alle comuni analisi del sangue, quelle che misurano TSH, T3 e T4, tutto appare nella norma (il T3 è però spostato verso il limite basso). L’integrazione di selenio e tirosina e l’alimentazione ben bilanciata, priva di eccessi ma completa dal punto vista nutrizionale (leggi la mia Guida alla Corretta Alimentazione), risolvono la situazione.

Quali sono gli effetti biologici del T3, l’ormone tiroideo attivo, e perchè la sua carenza fa ingrassare?

L’ormone tiroideo attivo aumenta il metabolismo basale, cioè le calorie che bruci a riposo; stimola la lipolisi, cioè l’eliminazione del grasso; stimola tutte le fasi del metabolismo dei carboidrati, che vengono così correttamente utilizzati e non convertiti in grasso; aumentano la frequenza respiratoria a riposo e questo è fondamentale affinchè il corpo bruci i grassi di riserva. Se sei affetto da ipotiroidismo, puoi comunque fare in modo di aumentare il metabolismo basale e la frequenza respiratoria a riposo con lo stile di vita. Per aumentare il metabolismo, devi aumentare la massa degli organi che più di tutti richiedono energia, cioè le tue ossa e i tuoi muscoli, e ritorna la necessità dell’attività fisica rigorosa. Per aumentare la frequenza respiratoria a riposo, invece, sono efficaci attività come lo yoga e il tai chi.

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Lorella Lamacchia
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