Cosa mangiare in spiaggia

Cosa mangiare in spiaggia

L'estate quest'anno sembra aver anticipato. Non è ancora arrivato giugno, ma c'è già il clima ideale per trascorrere le domeniche in riva al mare.
Cosa portiamo da mangiare?

Quando organizziamo il pasti da portare in spiaggia i criteri da seguire sono:

  • Facile digeribilità, per non aspettare troppo tempo per fare il bagno il pomeriggio;
  • Funzionalità: i raggi del sole sulla pelle regalano una sensazione piacevolissima, ma ricorda che il sole è molto insidioso. Oltre ad applicare sempre la protezione adatta al tuo fototipo, proteggiti anche dall'interno con gli alimenti appropriati. Non solo sulla spiaggia, ma tutti i giorni.

Come organizziamo il nostro pasto?

Passata la moda delle diete dissociate, al momento la vulgata è che bisogna fare sempre pasti completi: mai carboidrati da soli, per carità, abbiniamo sempre le magiche proteine per annullare il maleficio procurato da pasta e pane.

In realtà in tema di alimentazione non esistono leggi fisse per il semplice motivo che non c'è un unico corpo. Ognuno di noi ha necessità diverse in base alla sua struttura fisica e al suo stile di vita: per alcuni è necessario mangiare sempre primo e secondo, per altri no.

In particolare quando siamo in spiaggia, con il caldo che appesantisce la digestione, è opportuno fare in modo di non renderla troppo laboriosa.

Come comporre quindi il nostro pranzo sotto il sole?

Possiamo organizzare un piatto unico per non portare troppi contenitori al seguito. Iniziamo da una base di carboidrati: patate lesse (ricche di potassio che si disperde con la sudorazione) o cereali in chicco. Non solo riso: assaggia anche il farro, l'orzo o pseudocereali come quinoa e grano saraceno.

Mi fermo un attimo perché già ti immagino con i capelli dritti per aver letto la parola "patate".

Non fanno ingrassare solo a pronunciarne il nome?

In realtà le patate sono la dimostrazione perfetta del fatto che in nutrizione non esistono dogmi. Le patate mangiate calde hanno un alto carico glicemico e sì, fanno ingrassare. Ma se le lasci raffreddare (e al mare mangerai un'insalata di patate preparata al mattino presto o la sera prima, di certo non le tirerai su dall'acqua bollente in quel momento!) il loro amido si modifica con crollo del carico glicemico: non solo perdono il loro spiacevole potenziale ingrassante, ma le patate hanno una qualità di fibra molto gradita al tuo microbiota intestinale. Detto in parole molto semplici: le patate fredde non fanno ingrassare (ovviamente a patto che le mangi in quantità adeguata alla tua struttura e al tuo stile di vita) e nutrono i batteri intestinali amici della linea.

Riprendiamo il discorso. Alla base di patate o cereali o pseudocereali aggiungi degli ortaggi freschi come pomodori, cetriolo, carota crudi o fagiolini bolliti tagliati a cubetti o fettine di zucchine o melanzane grigliate o tocchetti di peperone crudo o arrostito. Non solo farai il pieno di vitamine e minerali, ma grazie alla fibra rimarrai sazio più a lungo.

Non può mancare una generosa dose di olio extravergine di oliva per arricchire il tuo piatto di antiossidanti, abbassare ulteriormente il carico glicemico (già contenuto nelle fonti di carboidrati che ti ho proposto) e prolungare la sazietà.

Aggiungiamo o no una fonte proteica?

Se hai un fisico di corporatura media e compensi poi a cena, non è strettamente necessario. Se hai un fisico prestante, o semplicemente ti fa piacere, puoi aggiungere del tonno (sceglilo sempre confezionato in vetro) o una manciata di ceci o tocchetti di petto di pollo o di salmone selvaggio affumicato. Sconsigliati i formaggi che rendono la digestione più laboriosa a causa dell'abbondanza di grassi saturi e i prosciutti per ché troppo salati.

E la frutta, quando la mangiamo?

Puoi mangiarla al termine del pranzo se ti fa piacere. Se però sei un esteta iper perfezionista, mangiala a metà mattina e/o a metà pomeriggio: dopo pranzo è normale che la pancia un pochino si gonfi, se vuoi limitare al massimo questo effetto è opportuno distanziare la frutta la frutta dal pasto.

Un'altra soluzione è la seguente: mangia la frutta, abbondando un pochino con la quantità, al posto dei carboidrati proposti e abbina, per non addentare gli ombrelloni dopo due ore, una porzione di secondo e una di verdura.

Ti faccio un esempio così è più chiaro. Componi un'insalata con del petto di pollo cotto in padella come ti ho insegnato in questo articolo oppure con una porzione di polpo o di gamberi bolliti, tagliati a tocchetti (i gamberi non è necessario) aggiunti ad una bella insalata mista di ortaggi crudi o/e cotti, il tutto irrorato con olio extravergine di oliva. Concludi il pasto con la frutta: in questo caso non ti gonfierà ma mi raccomando di scegliere una sola fonte proteica.

Quale frutta prediligere?

La frutta di colore arancione (melone, albicocche, pesche, nettarine) è quella che meglio ti protegge dai raggi U.V. grazie all'alto contenuto in beta carotene.

Poi certo, una fetta di anguria fresca sotto il sole è uno dei piaceri dell'estate!

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