Dieta ipocalorica per perdere peso? Non è efficace!

Dieta ipocalorica per perdere peso? Non è efficace!

Le calorie non sono un mezzo adeguato per valutare l'effetto del cibo sul tuo corpo. I recettori delle cellule intestinali, l'interazione degli alimenti con i tuoi geni e la singolarità del tuo corpo sono invece i fattori determinanti.

Introdotte alla fine dell'800 dal chimico americano Wilbur Atwater, le calorie misurano quanta energia produce un certo alimento bruciato nel calorimetro. Il principio fondante delle diete ipocaloriche è che questo valore sia sufficiente  per capire quanto peso un alimento farà acquisire. Ma il tuo corpo non è un calorimetro! È molto più complesso e meraviglioso!

Il tuo corpo non si limita a trasformare il cibo in energia. Interagisce con gli alimenti con conseguenze che le diete ipocaloriche ignorano. Molto importante, a questo proposito, è l'effetto sensibilizzante di alcuni nutrienti su particolari strutture delle cellule intestinali, simili ai recettori del gusto presenti nella bocca. Quando vengono stimolati, attivano risposte metaboliche che coinvolgono anche l'insulina, ormone che fa ingrassare. Per fare un esempio concreto, i dolcificanti a zero calorie, promossi dalle diete ipocaloriche, impediscono di dimagrire perché sono capaci di stimolare questi recettori creando squilibri insulinemici. E con l'insulina in disordine, puoi metterci una pietra sopra: non dimagrirai mai! Al contrario, la frutta secca, bandita dalle diete ipocaloriche perché molto energetica, aiuta a dimagrire: attiva funzioni metaboliche che fanno bruciare il grasso in eccesso. Ancora, a parità di calorie, il pesce fa dimagrire più della carne, per il diverso effetto dei grassi insaturi del pesce e dei grassi saturi della carne sul metabolismo.

Ma c'è di più: alcuni nutrienti entrano nelle cellule e influenzano il comportamento dei geni, e questo non ha nulla a che fare con il contenuto calorico. Per esempio alcuni aminoacidi, come la leucina, fanno aumentare la massa muscolare, e per questo sono molto amati dai body builders. Ma gli stessi aminoacidi agiscono sui geni delle cellule del pancreas, cui possono causare seri danni con grave rischio per la salute.

E poi ci sono le caratteristiche peculiari di ogni singolo corpo. La composizione dei batteri intestinali è importantissima: avere le giuste colonie batteriche aiuta a dimagrire in fretta. Come procurarsele? Nutrendole con legumi e verdura; in certi casi è opportuno un reimpianto con specifici protocolli di impiego dei fermenti lattici. Anche il sovrappeso ha un ruolo: spesso è associato ad infiammazione che influenza negativamente il metabolismo: più che ipocalorica, una buona dieta dimagrante deve essere antinfiammatoria. Certamente esiste anche una predisposizione genetica, ma non è così determinante.

Esistono due stratagemmi che migliorano il metabolismo qualunque sia la condizione di base: il movimento e la giusta preparazione del cibo. Il classico soffritto, il saltato e ripassato in padella, tipici della dieta mediterranea, se fatti rigorosamente con olio extra vergine di oliva, rallentano l'assorbimento dei nutrienti, consentendo di dimagrire e rimanere in forma.

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